X raduno de I Venturieri – Il primo incontro con il Buonvento

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Il primo incontro con il Buonvento, Pikkio di Silvano Lorenzon, è avvenuto in occasione del X raduno de I Venturieri a Chioggia. Tutto ha avuto inizio con una telefonata di Silvano con cui mi comunicava la possibilità di dormire nel suo Buonvento la notte di sabato 31 giugno 2014. Ho potuto coronare così due sogni: Partecipare al raduno de I Ventutieri, di cui ho spesso letto su Bolina e vedere finalmente dal vivo quella barca che da tempo stuzzica la mia curiosità.

Sabato mattina alle 4:30 sono già in viaggio con la mia moto in direzione della laguna veneta. Cinque ore e mezza dopo giungo a Chioggia. La città è bella. Potrei dire una Venezia in miniatura, ma non oso il paragone vista l’atavica rivalità.

Dopo un primo breve contatto con il Buonvento ormeggiato in banchina, giusto il tempo per posare la mia attrezzatura da moto, sono in cammino (… con lo sguardo rivolto indietro verso quella barca che si è finalmente materializzata davanti ai miei occhi.) in direzione Piazza Vigo dove si svolge il raduno de I Venturieri.

I Venturieri

Il raduno de I Venturieri è un evento di marineria semplice nel suo svolgimento, ma fantastico per atmosfera e partecipazione. Ognuno degli appartenenti ai Venturieri è custode e promotore di quella cultura per la marineria vera, che difficile trovare in altri porti. Al raduno de I Venturieri tutto sa di mare, di navigazione ed ovviamente di barche. Barche vere. Barche classiche. Barche autocostruite. Nessun pregiudizio per  lunghezza, dislocamento, materiale di costruzione oppure armo.

Il raduno è caratterizzato da varie iniziative, ciascuna delle quali, a modo suo, rappresenta un piccolo grande evento. Gare culinarie tra le cambuse di bordo, sfilata delle barche del raduno, regata Chioggia – Venezia delle vele al terzo, presentazione dei viaggi delle barche de I Venturieri e molto altro ancora. Il tutto concentrato in poco tempo ed in un piccolo spazio, piazza Vigo appunto, che rende ciò estremamente intimo e conviviale.

Durante questo raduno ho avuto modo di conoscere personalmente il presidente de I Venturieri Massimo Perinetti Casoni. Lo contattai tempo fa via email chiedendo di avere i riferimenti degli armatori dei tre Buonvento che sono presenti nella fotografia della pagina inziale di questo sito. Con estrema cortesia e disponibilità mi rispose dando di fatto il via a tutto quanto ha poi portato alla nascita di questo sito. In occasione del X raduno de I Venturieri ho conosciuto – dopo avere letto per anni i suoi articoli su Bolina – l’architetto Rodolfo Foschi. Uomo di grande cultura, non solamente nautica, cortesia, ironia e disponibilità. Ha dato la sua “benedizione” (citazione testuale!) alla creazione di questo sito sul Buonvento. Ne sono fiero ed orgoglioso.

Per conoscere meglio I Venturieri visitate il loro sito: www.venturieri.org

Il Buonvento

In serata salgo a bordo del Buonvento con tutta la libertà di poterlo studiare da vicino: Sono solo e ci dormirò dentro. L’impressione più forte è quella di avere a che fare una vera, pur se piccola, barca. Né le immagini che avevo fino a quel momento trovato in Internet né i contenuti dello stesso libricino di Rodolfo Foschi sono in grado di rappresentare quello che il Buonvento è: Un vero cabinato a vela. Si tratta di una barca per un singolo con non molte pretese in fatto di comodità. Pozzetto ampio, interno ridotto all’essenziale ma ospitale (pressoché impossibile avere un bagno). Una barca non da usare per prendere l’aperitivo con gli amici durante il weekend in banchina, ma per navigare. A tal proposito leggete cosa fa Davide Favaretto con il suo Buonvento Chiocciola (www.chiocciolaboat.com). Il Buonvento è un cabinato a vela semplice, ma robusto, che permette di navigare – anche da soli – in sicurezza.

La costruzione del Solaria di Rodolfo Foschi

Durante il X raduno de I Venturieri è stato realizzato, con il metodo del “cuci ed incolla” lo stesso del Buonvento, il progetto Solaria di Rodolfo Foschi. Un cabinato di 6 metri a deriva mobile e fondo piatto. Nei pochi giorni in cui è svolto il raduno, lo scafo, la coperta e la tuga sono stati assemblati ed impregnati di resina epossidica partendo dai componenti di compensato marino dello spessore di 12 mm precedentemente tagliati con il laser. La barca è stata poi varata alla presenza delle autorità del luogo e di molto pubblico lunedì 2 giugno 2014. Il Solaria è stato messo a disposizione dell’Assessorato Sport e Cultura per essere assegnata ed armata a nome de I Venturieri ad associazione di persone diversamente abili.

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