Il modellino del Buonvento

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Realizzare un modellino in scala del Buonvento, non è solo un piacevole modo di trascorrere le ore invernali, in attesa del bel tempo per tornare a navigare, ma un modo per capire il metodo di costruzione del cuci ed incolla nonché studiare, per quanto possibile, la disposizione degli interni.

Ecco quanto scrive l’architetto Rodolfo Foschi, progettista del Buonvento e del suo fratello maggiore Granvento, a pagina 4 del libro “Istruzioni per costruire una barca di 5,5 metri”:

Per i più titubanti, può esser utile realizzare un modello in scala 1:10 usando del compensato da modellismo di spessore di 1,5 millimetri (non di cartone), imbastire con scotch, legare con filo di rame e saldare con quell’epossidica a presa rapida venduta in tubetti dosatori. Questa prova farà capire molto di come andranno le cose in scala reale e potrà essere, per alcuni da stimolo a partire; per altri sarà la prova che la barca è meglio comprarla già fatta.

La costruzione del modellino del Buonvento, a partire dai piani di costruzione allegati al libro, è molto semplice, in quanto è sufficiente fotocopiare le sole parti che occorrono al montaggio dello scafo (eventualmente ingrandendo se si desidera realizzarlo in dimensioni maggiori della scala consigliata 1:10). A questo punto è necessario ritagliare gli elementi ed incollare gli stessi sul compensato con della colla a stick tipo Pritt. Non usare colla vinilica o altro perché i pezzi di carta, una volta ritagliata la relativa sagoma, si dovranno poi togliere facilmente. Usando un seghetto da traforo ed un supporto adatto, in un paio d’ore si otterranno tutti i pezzi che serviranno ad assemblare il modellino del Buonvento.

Mi sento, però, di consigliare l’esecuzione di un lavoro molto più complesso della semplice copia dei piani ed incollaggio sui fogli di compensato: La tracciatura diretta dei pezzi sul legno, che per gli elementi più lunghi, richiederà l’uso di spilli, un martello ed un sottile listello di legno.

In questo modo si capirà anche il processo delicato della tracciatura che è tanto importante quanto quello della costruzione con il metodo del cuci ed incolla.

Non occorre essere molto precisi nella realizzazione, se si desidera soltanto apprendere il metodo costruttivo ed avere una idea di massima del lavoro a cui si andrà incontro nel realizzare il Buonvento in scala 1:1. Se il modellino del Buonvento, invece, dovrà fare bella figura su piano del caminetto, allora ci si dovrà dare molto da fare e le ore di lavoro inevitabilmente aumenteranno… e sarà così anche per il “modellino” con cui poi navigherete sul serio!

In merito al legno da usare, un bellissimo modellino del Buonvento di Rodolfo Foschi, la cui costruzione è descritta nel sito Niguarda (La costruzione del modellino del Buonvento) è stato realizzato con tagliamare, specchio di poppa ed ordinate in compensato di pioppo dello spessore di 4 mm, mentre lo scafo, la tuga, la coperta e quanto altro a vista con compensato dello spessore di 1.5 mm di alta qualità.

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