l’Impianto elettrico

Il Buonvento è un piccolo cabinato a vela, privo di cabine, di pompe elettriche per i bagni e di quant’altro richieda energia. L’impianto elettrico da realizzare è solo quello necessario al funzionamento delle luci esterne ed interne della barca, ma è bene prevedere anche l’eventuale alimentazione del sistema di radiocomunicazione, di un computer, di ricarica dei dispositivi portatili (vhf palmare, smartphone etc.) e di altri dispositivi accessori (autopilota). In un cabinato di 5,5 metri la disposizione delle batterie, sia per le dimensioni, sia per il peso, deve essere scelta con attenzione.

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In  Chiocciola, il Buonvento di Davide Favaretto, la batteria è ospitata nel quadrato dentro un contenitore dedicato di fronte al fornello. L’impianto elettrico, oltre alle luci esterne ed interne della barca, prevede anche l’alimentazione per l’autopilota, per la pompa del lavello e per quella di sentina:

Il Buonvento Pikkio di Silvano Lorenzon prevede un impianto elettrico essenziale che assiste le luci esterne, quella interna in quadrato, le bussole ed il sistema di comunicazione:

L’impianto elettrico del prototipo Buonvento prevede una batteria da 45 ampere, tre punti luce di derivazione automobilistica ed un quadro elettrico realizzato con gli avanzi di uno più grande.